Sono nato nel 1971 a Bologna, in una famiglia bolognese da sempre.
Ho vissuto lo sviluppo, la stasi, e ahimè il forte degrado della città che attualmente tutti stiamo vedendo, già appena usciamo dal portone di casa.
Come tutti noi sappiamo Bologna è sempre stata considerata dalla gente come un posto dove la tranquillità delle persone, l'allegria che si è sempre respirata nelle nostre piazze, i colori dei nostri giardini, l'arte raccolta all'interno delle nostre storiche mura, davano quel tocco in più di eleganza e classe che le altre città non hanno mai avuto.
L'intera mia giovinezza, l'ho passata qua. Ascoltando, tra una pizza da Altedo e qualche gettone speso al juke-box del Galaxy, i discorsi eleganti che sotto i portici, ancora di quel colore antico e salubre, la gente "per bene" si scambiava tra un sorriso e una pacca sulla spalla.
Oggi, purtroppo, questo limbo dorato che i nostri genitori con fatica, sacrifici, lavoro e rispetto ci hanno creato e affidato si è completamente perso. L'intera città è in mano a quella gente che a Bologna, solo nei film dell'orrore più crudele, ci si poteva immaginare di vedere.